La recente visita a Bari di Sua Eminenza Antonij, Metropolita di Volokolamsk e presidente del dipartimento per le Relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, ha rappresentato un’importante occasione per ribadire l’importanza del dialogo interreligioso e della collaborazione tra le diverse tradizioni cristiane. Questo incontro, tenutosi nella mattinata di ieri, si è caratterizzato per la sua profonda valenza spirituale e per l’intento di rafforzare i legami storici tra la comunità ortodossa russa e la città di Bari, sede di uno dei santuari cristiani più venerati.
Bari, con la sua basilica di San Nicola, è da sempre un luogo di incontro e scambio tra le tradizioni cristiane d’Oriente e d’Occidente. La figura di San Nicola, noto per la sua generosità e il suo amore per i bisognosi, è un simbolo di unità tra le diverse confessioni cristiane. La tomba del Santo, situata all’interno della basilica, è meta di pellegrinaggi non solo da parte dei cattolici, ma anche degli ortodossi, che lo considerano uno dei loro santi più venerati. La visita del Metropolita Antonij si inserisce perfettamente in questo contesto di venerazione e rispetto reciproco.
Momenti significativi della visita
Durante la sua permanenza, il Metropolita ha presieduto una solenne divina liturgia nella cripta della basilica di San Nicola, un momento di preghiera che ha unito i fedeli in un’unica voce di supplica e di invocazione per la pace nel mondo. Questo gesto è stato interpretato come un forte segnale di solidarietà, soprattutto in un periodo storico in cui le tensioni tra diverse comunità religiose e nazionali sono particolarmente accentuate. La liturgia ha visto la partecipazione di numerosi fedeli e ha rappresentato un’opportunità per rinvigorire il dialogo ecumenico, sottolineando l’importanza di lavorare insieme per il bene comune.
Incontro tra leader religiosi
L’incontro tra il Metropolita Antonij e l’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano, ha avuto luogo in un clima di cordialità e rispetto. I due leader religiosi hanno discusso delle sfide che le loro comunità affrontano e hanno espresso il comune desiderio di continuare a collaborare per promuovere la pace e la comprensione reciproca. L’arcidiocesi di Bari – Bitonto ha sottolineato, attraverso un comunicato, come i “rapporti ecclesiali da sempre vivi tra le comunità” siano fondamentali per costruire un futuro di coesistenza pacifica.
Un significato più ampio
La visita del Metropolita non è stata solo un momento di preghiera, ma ha anche offerto l’opportunità di un confronto sereno su temi di rilevanza ecclesiale e sociale. In un mondo in cui la divisione sembra prevalere, Bari si propone come un crocevia di dialogo e unità, un luogo dove le differenze possono essere celebrate e le somiglianze valorizzate. Il pellegrinaggio del Metropolita di Volokolamsk si inserisce, quindi, in un percorso più ampio che mira a costruire ponti tra le diverse tradizioni religiose, favorendo la comprensione reciproca e il rispetto.
Inoltre, la preghiera per chi soffre, un tema centrale dell’incontro, riporta l’attenzione sulle crisi umanitarie che affliggono il mondo contemporaneo. In un periodo in cui conflitti armati e ingiustizie sociali continuano a causare sofferenza, l’invito a pregare per i più vulnerabili è un richiamo a non dimenticare mai l’importanza della compassione e dell’umanità. La visita del Metropolita di Volokolamsk a Bari rappresenta, quindi, un’importante opportunità per riflettere sulla necessità di unire le forze per affrontare le sfide comuni, mettendo al centro il bene dell’umanità e la ricerca della pace.